Si torna a parlare di parcheggi interrati, dopo che 14 anni fa lo stesso progetto, per la stessa area, era caduto per l’ostracismo della corrente ambientalista della maggioranza che preferì lasciare che le auto si ingorgassero nel centro urbano cercando inutilmente un parcheggio che non esisteva, e non esiste tuttora, piuttosto che rimanere due anni senza uno scivolo per bambini. Almeno, questa fu la motivazione ufficiale. Ancora non riesco a capire bene le dinamiche che portano a certe scelte e a certi ripensamenti, riesumando vecchie idee facendole apparire idee vecchie.
Ne parleremo ancora.


Gli stessi ambientalisti che bloccarono il progetto di Ravello?
Non conosco questa vicenda.
http://www.fondazioneravello.it/oscar/segno.html
Ora si
Dove si firma?
In tutta Europa si tolgono le auto dal centro e si mettono servizi pubblici.
Non si fa al contrario.
W l’Italia!!!
MAH
L’errore che spesso viene commesso in questo tipo di valutazioni, è quello di confondere un piccolo centro come Cecina, o altri piccoli centri della stessa grandezza, con le varie Monaco di Baviera, Firenze, Milano, che hanno problematiche completamente diverse, essendo agglomerati urbani con diverse e più complesse dinamiche.
In un piccolo centro le necessità sono altre, e sono quelle di garantire una sosta esclusiva ai residenti, un facile accesso agli esercizi commerciali da chi viene da fuori, la drastica riduzione dei tempi di ricerca del parcheggio. Dal momento che l’impianto edilizio del centro di Cecina non è dotato di parcheggi pertinenziali, è una priorità la dotazione di parcheggi destinati alla residenza che libererebbero aree in superficie da destinarsi alla sosta veloce.
Anche l’idea che un parcheggio distante 4-500 mt. dal Centro Commerciale possa servire allo scopo di permettere la sosta ai visitatori che arrivano da altre città, è una mistificazione. Relativamente alle dimensioni dell’agglomerato urbano la distanza è notevole e scoraggia l’approccio al negozio, senza contare che si tratta di aree non custodite e periferiche, che si prestano fortemente ad essere teatro di microcriminalità. Qualsiasi Centro Commerciale è dotato di parcheggio adiacente, ed interpretare il Centro di Cecina come una semplice zona urbana, diversamente da un Centro Commerciale destinato allo shopping od alla ricreazione, costituisce un grave errore di valutazione. Ci sono cinema, negozi, ristoranti, bar, attrazioni, come si possono trovare ad un Ipercoop o ad un I Gigli qualsiasi, e come tali va interpretato, dal punto di vista urbano, e come questi va progettato ed integrato.
Allo stato dei fatti la mancanza di parcheggi adiacenti al Centro Storico produce esclusivamente traffico ed inquinamento, dati i lunghi tempi in cui le auto sono costrette a girare tra le strade del centro alla ricerca di un parcheggio, producendo inquinamento acustico ed atmosferico in eccesso.
Vorrei portare l’esempio di Volterra, esempio molto più vicino e simile alla realtà cecinese, come dimensione, tipologia e dinamiche urbane, dove il parcheggio interrato in adiacenza a P.zza dei Priori ha definitivamente risolto il problema della sosta rilanciando sia il commercio che il turismo.
Questi “Signori del No” nella grande maggioranza sono dipendenti pubblici con stipendio assicurato che se ne strafregano se il commercio va male o se l’edilizia o l’indotto sono in crisi. Hanno lo stipendio e la pensione assicurati e vivono a due passi dalla scuola dove lavorano che raggiungono con la loro bicicletta.
Sono contenti solo se il loro “Piccolo Mondo Antico” rimane tale.
Ridicoli!